15 Marzo 2012 – XVII Anniversario della morte di Don Angelo Pandin
RIPORTIAMO LA TESTIMONIANZA SU DI LUI DELL’ALLORA VESCOVO DELLA DIOCESI DI CONCORDIA-PORDENONE, MONS. SENNEN CORRÀ.
Mi accingo a fissare nello scritto questa mia testimonianza nello studio dove solitamente si svolgono le udienze. Fu qui accanto che ebbi con don Angelo l’ultima conversazione. Mi riferì il giudizio dei medici, che si dicevano tranquilli e sicuri del buon esito dell’intervento. Ma, quasi sorvolando su questi pareri, don Angelo mi confidò i suoi sentimenti profondi di una grande pace, serenità, tranquillità, nella disponibilità totale alla volontà di Dio, qualunque essa fosse. Lo vidi pronto e gioioso nella prospettiva dell’incontro definitivo con il Signore. Mi manifestò la sua soddisfazione per l’approvazione dello Statuto per il “Seguito di Gesù” e la sua fiducia che si sviluppasse secondo il disegno di Dio e diventasse un arricchimento e un aiuto per la nostra Chiesa di Concordia-Pordenone.
Il colloquio si protrasse a lungo e, vista l’ora, gli proposi di fermarsi a pranzo. Accettò con gioia. Così il dialogo continuò ancor più disteso e confidenziale. Mi ripetè che l’ingresso all’Ospedale, previsto per l’indomani, non lo preoccupava affatto; era pronto, sereno in pace.
Non lo vidi più. Ma spero di rivederlo presto. Anche se questo avverbio, rapportato all’eternità, va inteso secondo la mente del Salmista: ‘Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte’ (Sal. 90,4).
Pordenone, 5 Marzo 1999
Sennen Corrà