15 Marzo 2020 – XXV Anniversario della morte di Don Angelo Pandin
AI FRATELLI E ALLE SORELLE DELL’ASSOCIAZIONE “IL SEGUITO DI GESÙ”
AI FRATELLI CHE OPERANO NELLA RADIO “VOCE NEL DESERTO”
AGLI “AMICI DEL SEGUITO DI GESU'” DI SIENA
AI FRATELLI DEI GRUPPI DI PREGHIERA
AGLI AMICI DELLA PARROCCHIA “S. GIUSEPPE” BORGOMEDUNA – PORDENONE
A TUTTI I PARENTI DI DON ANGELO PANDIN
Carissimi fratelli e sorelle,
il 15 marzo del 1995 ci ha lasciato il nostro padre nella fede don Angelo Pandin. Il 16, il 17 e il 18 marzo tutti noi siamo accorsi da ogni parte d’Italia per stringerci intorno a lui e per condividere la consolazione di aver conosciuto un sacerdote santo.
Le parole da lui dette e i fatti avvenuti quand’era in vita ci fanno riflettere tutt’ora su questo nostro Padre e Fratello Sacerdote, tutto di Gesù e di Maria; anche gli eventi successivi e il messaggio della sua vita, vissuta in totale amore a Dio e alla sua Chiesa madre, ci spingono a considerare la grandezza e l’elevatezza di santità di questo figlio della Chiesa di Concordia-Pordenone.
Il “Voto di immolazione” che fece di se stesso – “Mi sono immolato alla Volontà di Dio”- lo ha portato realmente ad essere copia di Gesù Crocifisso. Il suo cuore squarciato (a motivo dell’intervento chirurgico) e la sua consacrazione battesimale e sacerdotale si sono realmente uniti, come lui ardentemente desiderava, in Gesù Sacerdote e Vittima.
Mentre viveva gli ultimi momenti terreni, ce lo testimoniarono con stupore le infermiere dell’ospedale di Trieste, aveva un volto trasfigurato e un sorriso disteso come se guardasse il Cielo.
Ancora abbiamo da conoscere tanti aspetti della sua vita; ci sembra, riflettendo, che sia avvenuto in noi ciò che racconta una pagina della Bibbia: mentre il profeta Elia fu rapito in cielo, egli lanciò dal carro di fuoco il suo mantello su Eliseo che gridava a lui di non lasciarlo; il mantello lo avvolse e lo spirito di Elia passò su di lui.
Anche don Angelo, portato in cielo secondo il disegno di Dio, ci ha lasciato il suo mantello di fuoco e d’amore perché il piccolo Eliseo, che immaginiamo essere tutti noi e l’Opera del “Seguito di Gesù”, continui ad essere la sua fornace ardente nella Chiesa per la salvezza del mondo.
Egli infatti ci diceva: “Siete voi il mio testamento vivente” e ancora: “Non si può essere cristiani senza una qualche forma comunitaria”.
A 25 anni di distanza quindi, con rinnovato slancio, vogliamo continuare a dare soprattutto con la testimonianza di vita comunitaria, il nostro piccolo contributo per il rinnovamento della Chiesa, della vita dei sacerdoti, insieme a tanti fratelli.
Sacerdoti, Mamme di Comunità, Sorelle e Fratelli consacrati, Famiglie, uniti in un cuor solo e un’anima sola a servizio della Chiesa, costituiamo il suo testamento vivente.
Amare Gesù, amarci in Piccole Comunità a servizio della Chiesa in mezzo alla gente è la cosa più bella ed il dono più grande che da lui abbiamo ricevuto! Il cammino di preghiera e di fraternità che abbiamo fatto con lui è vivo e continua in noi.
Le sue spoglie mortali ritornarono nella chiesa parrocchiale di “S. Giuseppe” in Borgomeduna a Pordenone e furono accolte da preghiera incessante, commozione di tanti e canti di lode ad esprimere un misto di sentimenti di profondo dolore e di ringraziamento al Signore. Il funerale venne celebrato il 18 marzo nel pomeriggio dal Vescovo Mons. Sennen Corrà con grande partecipazione di sacerdoti e fedeli.
È stato sepolto, come da suo desiderio, nel piccolo cimitero di S. Martino di Campagna, sulla nuda terra, poiché diceva che gli ricordava un giardino, dove i nostri corpi sono come semi sepolti che fioriranno ognuno con la sua bellezza nel Regno dei Cieli. Sulla sua lapide è stato scritto ciò che lui stesso ha indicato nel testamento: “Don Angelo Pandin – Sacerdote di Gesù e Maria”.
Gli eventi dolorosi di questi giorni, ci hanno portato a rinviare il Convegno per il 25° della sua morte, ma avremo presto nell’anno nuove occasioni per ricordarlo e approfondire quello che Dio ci ha trasmesso attraverso di lui. Intanto diciamo grazie a Gesù e alla Vergine Maria per il dono di Don Angelo.
La Comunità “Il Seguito di Gesù” di San Rocco a Pilli – Siena