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TESTIMONIANZA A RICORDO DELLA PARTECIPAZIONE
DEGLI AMICI
DEL SEGUITO DI GESÙ DI SIENA
AL 15°
ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI DON ANGELO SVOLTOSI DAL 13
AL 15 MARZO 2010 NELLA PARROCCHIA DI SAN GIUSEPPE IN
BORGOMEDUNA, NELLA PARROCCHIA DI SAN MARTINO DI CAMPAGNA
E NELLA ‘CASA MADRE’ A SAN MARTINO.
Il 13, 14 e 15 marzo
trascorsi a Pordenone con gli amici del Seguito di Gesù
sono stati, per me, tre giorni fatti di spiritualità,
fratellanza, condivisione, amicizia, Amore.
Mi sono sentita accolta
calorosamente sin da subito da don Lelio e,
successivamente, da persone che non conoscevo ma alle
quali è bastato poco tempo per entrare nel mio cuore.
Ci sono stati momenti di divertimento, come il concerto
della domenica, che, nello stesso tempo, erano per me
anche momenti di preghiera perché tale valore hanno per
me i canti; momenti di svago in posti paradisiaci come
la visita al lago di Barcis il lunedì mattina; e momenti
di totale spiritualità come la Santa Messa celebrata
nella cappella alla Casa Madre dove mi sono sentita
avvolta da un calore fraterno inimmaginabile che ha
toccato il mio cuore.
Ma il momento che mi
ritorna in mente appena penso a Pordenone è la visita
alla tomba di Don Angelo: mi è venuto da piangere appena
l’ho vista e mi è durata per tutto il Santo Rosario.
Non erano lacrime di
tristezza, ma la gioia che si prova quando abbiamo la
certezza di essere ascoltati da qualcuno che ti
comprende e di cui ti fidi totalmente.
Sono, infatti, andata lì
portando nella mente e nel cuore diverse persone, e non
facevo in tempo a pensare ad ognuna di loro, che avevo
come la sensazione che la mia preghiera venisse
ascoltata prima che la esprimessi.
Non so se sono richieste
che fanno parte del piano di Dio, il fatto è, e ne sono
certa, che qualcuno mi ascoltava e se ne faceva carico.
Probabilmente proprio don Angelo.
Sono tornata a casa con una marcia in più perché avevo
lasciato davanti a quella tomba, il bagaglio che mi ero
portata dentro da Siena; con nel cuore nuovi fratelli e
persone che già conoscevo ma a cui ora sono legata più
di prima da quella corda che si chiama Amore; con la
voglia di tornarci il prossimo anno per vivere altri
momenti speciali come quelli vissuti qualche settimana
fa; con don Angelo che non ho mai conosciuto ma che ora
sento più che mai vicino a me.
Valentina |